(click sull'immagine per ingrandire) 08/08/08, l’estate del calciomercato ha superato il suo giro di boa e sta lentamente volgendo al termine… Una sessione caratterizzata dai colpi promessi, da quelli (pochi) effettuati, da Ronaldinho, Muntari, Poulsen, Amauri… e soprattutto da Josè Mourinho. Sì, perché dopo tanti proclami, sembrava dovesse arrivare in casa nerazzurra il tanto agognato colpo del centenario, un acquisto alla Lampard, per intenderci, ottimo sia dal punto di vista mediatico che tecnico. Tutto lasciava presagire ad un alto tradimento da parte del leader del centrocampo Blue, dopo una stagione tragicomica, per seguire l’amato Zè da Setubal. The Special One è un personaggio particolare, in grado di far parlare sempre di sé, nel bene o nel male: uno che o lo si ama o lo si odia. I calciatori che hanno lavorato con lui sembrano pendere dalle sue labbra e desiderare nient’altro che continuare ad averlo come trainer (vedasi continui rumors di mercato che hanno praticamente interessato tutta la rosa del Chelsea in procinto di passare all’Inter…). Personalmente ho apprezzato la sua conferenza stampa di insediamento, professionale, composta, ironica e rigorosamente in italiano. Continuo, però, a non sopportare la mitizzazione nei suoi confronti della stampa italiana, che idolatra qualsiasi cosa faccia: esempi eclatanti, il titolo della Gazzetta dopo Bayern-Inter, manco avesse rivinto la Champions; oppure il fatto che Mou venga trattato come uno dei pochi al mondo ad esigere dai suoi puntualità e l’unico a far allenare i suoi sempre col pallone. Come se tutti gli altri allenatori italiani fossero sprovveduti (vaglielo a dire ad Ancelotti, che ha vinto una Champions con 13 calciatori arruolabili, e non ha mai avuto pretese ingombranti sul mercato…). Insomma, è arrivato il Messia portoghese, il mago degli allenamenti!
Quest’inutile prologo apre le porte al mio primo post per Scudetto Mania, un articolo riguardante un aspetto forse troppo sottovalutato dai manager del gioco (ma non da Mourinho!), quello degli allenamenti. Cerchiamo dunque di addentrarci mourinhanamente nei vari tipi di allenamento utilizzabili, espediente per me imprescindibile, visto che sono solito giocare con squadre di medio rango per portarle sul tetto del mondo. Sempre con progetti a lungo termine, con giovanotti da plasmare bisognosi di tanto allenamento ma, soprattutto, di giocare con continuità (fondamentale). Per questo, se necessario, controllate attentamente quanti preparatori si hanno in busta-paga e soprattutto quanto effettivamente siano bravi (se ne trovano molti di caratura mondiale a poco prezzo).
- FORZA = Allena forza, impegno, integrità e resistenza. Aumentatelo per i mediani interditori, terzini e ali (anche difensori centrali e centravanti potenti ne necessitano).
- AEROBICO = Allena accelerazione, agilità, elevazione, equilibrio, riflessi e velocità. Per terzini, ali, difensori centrali e trequartisti/seconde punte.
- TATTICA = Allena decisioni, gioco di squadra, intuito, posizione, senza palla. Parecchio allenamento per difensori centrali e centrocampisti centrali (sia registi che interditori).
- CONTROLLO PALLA = Allena colpo di testa, dribbling, fantasia, gioco di prima, tecnica. Allenamento fondamentale per registi e trequartisti, in minor parte per i difensori centrali e centravanti di peso (per il colpo di testa).
- DIFESA = Allena concentrazione, contrasti e marcatura. Soprattutto per difensori centrali, in minor parte per mediani.
- ATTACCO = Allena creatività e passaggi. Nonostante il nome, serve poco per gli attaccanti, in minima parte per le seconde punte. Ottimo per registi e trequartisti di fantasia.
- TIRO = Allena finalizzazione, freddezza e tiri da lontano. Questo l’allenamento per i centravanti, fondamentale per loro. In minor parte per i centrocampisti centrali per il tiro da lontano (ovviamente andrete ad impostare “tiro da lontano” nelle caratteristiche della tattica).
- CALCI PIAZZATI = Allena cross, calci piazzati e calci lunghi. Allenamento poco dispendioso quindi un po’ non fa male a nessuno. Fondamentale per terzini e ali, importante per i registi e i trequartisti.
Abbinato ad un massiccio allenamento (che non superi il livello “pesante” mai), serve ai giovani da crescere giocare con continuità, altrimenti nemmeno il miglior allenamento del mondo avrà efficacia. Se si vuole provare una carriera molto divertente, prendete squadre di media importanza con un buon impianto di giovani già instaurato (Fiorentina, Palermo, Atletico Madrid, Porto, Tottenham…) e fate scervellare i vostri osservatori alla ricerca di campioncini in erba da far crescere come fossero propri figli. Vedrete le soddisfazioni!
A breve posterò tutti i tipi di allenamento che preferisco utilizzare, sembrano funzionare benone!
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